Turchia, Arabia Saudita e Pakistan: la nuova geometria della sicurezza
Turchia, Arabia Saudita e Pakistan: la nuova geometria della sicurezza Di Paolo Falconio L’accordo di difesa tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan non rappresenta soltanto la nascita di un nuovo asse militare. È il segnale di una trasformazione più profonda degli equilibri mediorientali: la progressiva ricerca, da parte delle potenze regionali, di una capacità autonoma di deterrenza, in un momento nel quale la tradizionale garanzia americana appare meno solida di quanto fosse in passato. La questione energetica è uno degli elementi che spiegano questa evoluzione. Da tempo i Paesi del Golfo guardano alla possibilità di ridurre la propria dipendenza dallo Stretto di Hormuz attraverso nuove pipeline e vie alternative per l’esportazione del petrolio. Ma queste infrastrutture richiedono anni per essere realizzate e, soprattutto, non eliminano la vulnerabilità strategica: una pipeline rimane un'infrastruttura fisica, esposta a missili, droni, sabotaggi e operazioni cinetiche. La sicure...